Corpo Bandistico C. Montanari Lavagno

M° Pietro Castellani

INSEGNANTE DI FLAUTO TRAVERSO

Chi sono

Mi chiamo Pietro Castellani, ho 25 anni e suono il flauto traverso da quando avevo 14 anni. Ho studiato al Liceo Musicale di Verona con il Maestro Marcello Barberi e mi sono laureato al Conservatorio di Verona, dove ho approfondito il mio percorso con i Maestri Giulio Viscardi Giannelli e Livio Malpighi. Attualmente sto proseguendo i miei studi frequentando il biennio di specializzazione in flauto al Conservatorio di Bolzano.

Le mie esperienze professionali

Nel corso degli anni ho maturato diverse esperienze in ambito musicale, suonando in bande come quelle di Monteforte, Cerea e Legnago, contesti che mi hanno insegnato il valore del lavoro di gruppo e dell’ascolto reciproco. Ho avuto anche esperienze orchestrali, tra cui l’orchestra del Conservatorio di Verona e Il Cimento Armonico di Firenze, che mi hanno permesso di approfondire repertori diversi e confrontarmi con altri musicisti. Parallelamente ho sviluppato esperienza in ambito didattico, iniziando a dare lezioni di flauto traverso a bambini e ragazzi, aiutandoli ad avvicinarsi alla musica o a migliorare le proprie capacità.

Per me insegnare musica significa…

Per me insegnare musica significa condividere una passione e accompagnare gli studenti in un percorso di crescita, non solo musicale ma anche personale. Vuol dire creare un ambiente sereno e stimolante in cui ciascuno possa sentirsi a proprio agio, imparare divertendosi e sviluppare fiducia nelle proprie capacità. Insegnare non è solo trasmettere la tecnica dello strumento, ma anche stimolare la curiosità, l’ascolto e l’amore per la musica, adattando ogni lezione alle esigenze e al livello dello studente.

Perchè studiare flauto traverso?

Studiare il flauto traverso significa entrare in contatto con uno strumento estremamente espressivo, capace di adattarsi a tanti generi musicali diversi, dalla musica classica a quella moderna. È uno strumento che sviluppa non solo la tecnica musicale, ma anche la respirazione, la concentrazione e la sensibilità artistica. Ho scelto il flauto perché fin da subito mi ha colpito il suo suono: delicato ma allo stesso tempo ricco di sfumature. Con il tempo è diventato per me un vero e proprio mezzo di espressione, oltre che una grande passione. Studiare questo strumento offre molti aspetti positivi: aiuta a migliorare la disciplina, la costanza e la capacità di ascolto, sia di sé stessi che degli altri, soprattutto quando si suona in gruppo.

Se dovessi scegliere uno strumento diverso dal mio, sarebbe…

Se dovessi scegliere uno strumento diverso dal mio, probabilmente sceglierei il pianoforte. Mi affascina perché è uno strumento completo, che permette di suonare sia la melodia che l’accompagnamento, e offre una grande libertà espressiva. Inoltre è molto utile anche per comprendere meglio l’armonia e la struttura della musica. E poi… diciamolo: ogni musicista, prima o poi, è un po’ tentato dal pianoforte.

Altro su di me

Al di fuori della musica sono una persona tranquilla e curiosa, a cui piace dedicare tempo alle proprie passioni. Nel tempo libero mi piace rilassarmi, stare con gli amici e ascoltare musica, anche di generi diversi da quelli che studio.  Sono una persona paziente e disponibile, qualità che cerco di portare anche nelle lezioni. Mi piace creare un clima sereno e positivo, perché credo che sia fondamentale per imparare al meglio.

 

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